La revisione diagnostica e le attuali opzioni terapeutiche topiche

Ginecorama, n°4 Agosto

Alberto Caputo e Alice Natoli

 

I NUOVI CRITERI DIAGNOSTICI

La Quinta Edizione del Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali (APA, 2013), recentemente pubblicata anche in Italia, propone una revisione ed una semplificazione dei Disturbi Sessuali Femminili che passano numericamente da 5 a soli 3. Il Disturbo da Desiderio Sessuale Ipoattivo (HSDD) e il Disturbo dell’Eccitazione Sessuale Femminile (FSAD) sono stati fatti confluire nel Disturbo dell’Interesse Eccitazione Sessuale Femminile (FSIAD). Similmente, la Dispareunia e il Vaginismo sono ora definiti come Disturbo da Dolore/Penetrazione Genito-Pelvico. Il Disturbo Femminile dell’Orgasmo non è invece variato, ma è stato separato da quello maschile. La nuova edizione del Manuale ha inoltre stralciato il Disturbo da Avversione Sessuale (considerato poco sostenibile sul piano empirico) e il Disturbo Sessuale Dovuto a una Condizione Medica Generale, mantenendo però inalterato il Disturbo Sessuale Indotto da Sostanze o Medicamenti. […]

LE OPZIONI TERAPEUTICHE

L’approccio all’HSDD e alla FSAD può variare in base a quali componenti del desiderio e dell’eccitazione risultano compromessi. Se il fattore primario è “psicologico o interpersonale”, la terapia sessuale o la psicoterapia (individuale o di coppia) sono il trattamento di prima scelta per entrambi i disturbi.

Approcci sistemici

L’opzione farmacologica sistemica dovrebbe essere presa in considerazione quando è prevalente l’aspetto “fisiologico” (e.g.: l’età). Attualmente non ci sono farmaci con un’indicazione specifica per il HSDD. Tuttavia, molti clinici d’oltreoceano prescrivono il Testosterone transdermico in modalità off-label, monitorandone attentamente gli effetti collaterali. […]

Approcci topici

Le opzioni terapeutiche topiche appaiono le uniche realmente percorribili per il FSIAD nella pratica clinica usuale. Promettenti, al riguardo, sono le creme a base di Alprostadil: un potente e noto farmaco vasodilatatore, già utilizzato per le iniezioni intracavernose e le applicazioni endouretrali in caso di disfunzione erettile nell’era precedente all’avvento degli inibitori della PDE5. L’Alprostradil (PGE1), oltre ad agire naturalmente anche sul flusso sanguigno di piccole/grandi labbra e clitoride (incrementando la lubrificazione), sembra essere in grado di modulare la componente sensoriale afferente dei nervi di questo distretto, migliorandone la sensibilità. […]

L’alternativa praticabile, poiché non farmacologica, è rappresentata dalla Visnadina: un prodotto naturale estratto dai semi e dalle parti aeree dell’Ammi Visnaga, pianta di origine mediterranea, coltivata principalmente nel nord Africa.

L’applicazione topica di formulazioni cosmetiche a base di Visnadina è in grado di provocare una forte azione vasocinetica sulle arterie precapillari e arteriole, inducendo un immediato aumento del volume e della portata del sangue nella rete capillare. La combinazione gel a base di visnadina, ximeninato di etile, estratti di coleus barbatus e panicum miliaceus è stato testato, a breve e lungo termine, mediante metodiche strumentali ed in doppio cieco, su donne in menopausa.

La sua efficacia nel ridurre il FSAD è stata verificata sia sulle proprietà ed il meccanismo d’azione dei singoli attivi sia sulla sinergia d’azione degli attivi utilizzati:

  1. lo ximeninato di etile, derivato semisintetico dell’acido Ximeninico, estratto dalle piante Olocacee, applicato sulla pelle e sulle mucose ne migliora il grado di idratazione rendendola più liscia;
  2. l’estratto di coleus barbatus, derivato sotto forma di Forskolina da piante appartenenti alla famiglia delle Labiatee, induce un’azione vasocinetica, antiaggregante, antinfiammatoria e rilassante della muscolatura liscia;
  3. estratti di miglio (Panicum miliaceum Blanco), ricchi di sali minerali, vitamine del gruppo B e proteine, completano l’azione idratando e migliorando levigatezza e tono della pelle.

Una volta applicato nell’area vulvare e del clitoride, il gel è in grado di stimolare i vasi sanguigni con un aumento locale dell’attività circolatoria, conseguente turgore dei tessuti genitali ed aumentata sensibilità, comportando così la naturale produzione di secrezioni vaginali e rendendo il rapporto più piacevole e meno difficoltoso. I test clinici sono stati eseguiti seguendo un rigoroso protocollo scientifico e condotti secondo la metodica del “doppio cieco contro placebo”, vale a dire che l’attività del gel è stata confrontata con lo stesso veicolo (gel) privo dei principi attivi sopra menzionati: per evitare fenomeni di suggestione, né lo sperimentatore né le volontarie erano a conoscenza di quale fosse il prodotto attivo e quale il placebo.

Il test a breve termine ha evidenziato gli effetti esercitati dalla formulazione sul microcircolo a livello locale (a distanza di 15, 30 e 60 minuti dall’applicazione) ed in particolare: iperemia significativa ed aumento del turgore locale sia a livello clinico che strumentale e riferita comparsa di una piacevole sensazione di calore/benessere in seguito all’applicazione del prodotto.

Analogamente, il test a lungo termine (test di utilizzo controllato della durata di un mese) ha evidenziato i significativi miglioramenti indotti dal prodotto sulla secchezza genitale e sul grado di lubrificazione durante i rapporti, sul turgore dei genitali e, più in generale, sul grado di soddisfazione sessuale con complessivo miglioramento della vita sessuale delle volontarie partecipanti allo studio.

Per leggere tutto l’articolo: Ginecorama – articolo Moresense